Rinnovo CCNL AF

“Con l’84,9% dei voti favorevoli approvato l’accordo per il rinnovo del Contratto nazionale della Mobilità Area Attività Ferroviarie e il Contratto aziendale del Gruppo Fsi”. È quanto riferiscono unitariamente in una nota Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl AF, Orsa, Fast Mobilità, in merito all’ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 16 dicembre che riguarda circa 80 mila addetti e sottoposte, come previsto dagli accordi interconfederali sulla rappresentanza del 2014, a validazione tramite referendum tra i lavoratori.Secondo le organizzazioni sindacali “un risultato positivo, oltre tutte le aspettative, che ha consentito di verificare il largo consenso della categoria su accordi che contengono elementi di cambiamento e il rafforzamento delle tutele per i lavoratori degli appalti con il riconoscimento dei diritti acquisiti in caso di cambio o subentro di appalto e per i lavoratori del Gruppo Fsi incrementi del welfare aziendale e della previdenza complementare”.
“Il rinnovo – sottolineano infine Filt, Fit, Uilt, Ugl TA, Orsa e Fast – è fondamentale per affrontare la prossima sfida della privatizzazione”.
“L’esercizio diretto e democratico dei ferrovieri, che ha dato ampio consenso agli accordi sul rinnovo CCNL di settore Mobilità attività ferroviarie e sul rinnovo contrattuale aziendale del Gruppo FSI, è – commenta con soddisfazione il Segretario Nazionale della Mobilità Uiltrasporti, Nicola Settimo – innanzitutto il riconoscimento dei lavoratori alla attività svolta dal Sindacato in oltre otto mesi di trattative”.
“Ancora una volta si conferma l’importanza ed il valore dei presidi di rappresentanza dei lavoratori, grazie ai quali si è realizzata la grande partecipazione che ha consentito l’entrata in vigore dei Contratti rinnovati, che vedono maggiori garanzie e tutele per i ferrovieri, non solo in termini economici ma anche di benessere lavorativo.
Ciò permette alle lavoratrici e ai lavoratori delle ferrovie e degli appalti, e alle loro famiglie, di avere maggiori certezze sul futuro. Grazie a tutti i lavoratori” conclude Settimo.

Adesso bisogna solo costruire un Contratto di secondo livello altrettanto forte, soprattutto nel momento in cui il trasporto pubblico locale ha davvero bisogno di trovare la sua forza.

In un Paese come l’Italia fondato sul lavoro, diventa d’obbligo trovare tale forza proprio nel consenso dei lavoratori.

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